ULa sua pittura è colore……. Un colore che racchiude tutto. Emozioni, sentimenti, poesia, amore…..Si l’amore è il valore che le sue visibili variegature cromatiche hanno inteso privilegiare.
Un amore celato ai piedi di un albero, sentimenti nascosti dietro asfissianti maschere, e la speranza che le stesse vengano portate via dal becco di un albatro, il simbolo della libertà. Un amore che significa sofferenza, ma che alla fine trionfa in un’esplosione fauvistica di colore. Esplosione che in un gioco di antinomie rivela la semplicità d’animo dell’artista, che esprime il suo piccolo mondo e la sua ostentata ricerca di valori teneri e puri. Una continua ricerca che ingloba tutto il valore semantico della sua pittura, e che ci mostra la costante della varietà e della polivalenza nell’artista.
Varietà e polivalenza che ritroviamo nella pluralità dei materiali su cui l’artista è solito esprimersi. Dalla solidità della tela, alla mordidezza del cotone, dalla fluidità della viscosa all’arabeggiante della seta grezza…
Particolarità artistiche tutte da ammirare.
Mario Ariello

Maria Pia De Santis ha una grande anima che si trasforma in colore sulle tele. La sua arte offre densi messaggi cromatici, specchio di un mondo interiore intenso, impetuoso, talvolta sofferto che esprime emozioni, evoca ricordi, traccia itinerari, è in contrasto con la brillantezza del colore che diventa protagonista assoluto mezzo espressivo per eccellenza.
Questa giovane pittrice autodidatta riversa nei quadri la sua esperienza di vita, le sue speranze, le sue tensioni, una visione della realtà quasi distorta perché personale e propria intima. Come i grandi espressionisti che all’inizio di questo secolo crearono una corrente visionaria, mistica, interiorizzata che privilegia l’esperienza emotiva della realtà, una sorta di grido disperato. Di Van Gogh e Gauguin, i suoi preferiti, assimila gli stili e i concetti pittorici riproponendoli in modo del tutto personale.
Le sue figure non hanno volto perché non rappresentano “un uomo”, ma “l’uomo” con le sue debolezze, le sue tragedie quotidiane il suo anelito all’infinito.
E questo slancio vitale è il leit-motiv che accomuna tutta la produzione di Maria Pia De Santis. Le sue opere hanno perciò un’origine positiva e vengono concretamente realizzate evidenziando un mondo ricco di autentica poesia.
Angela Mallardo

Amante dell’arte, già da bambina si appassionava ad osservare i quadri e le sculture del nonno artista e pittore del “Primo Novecento” Ferdinando Amitrano
Le sue passeggiate erano rivolte a guardare i musei e opere d’arte
Terminati gli studi superiori oltre all’insegnamento si dedica allo studio della pittura e della storia dell’arte. Inizia così da autodidatta. Opera all’insegna della spontaneità
E’ pittrice istintiva e utilizza varie tecniche pittoriche.
Ha partecipato a numerose manifestazioni artistiche. Dal 2002 è scenografa del noto presepe vivente che si allestisce come di consuetudine ogni anno a Marano di Napoli

MADI (Maria Pia De Santis















MADI’
ELENCO ALCUNE RASSEGNE ARTISTICHE E MOSTRE PERSONALI
1992 PESRONALE – MARANO A.I.P.E.S. ASS. PEDAGOGICA EDUCATICA
1993 A.N.A.T. ASS. NAPOLETANA ARTE E TRADIZIONE
1993 MOSTRA D’ARTE – “ROSSO DI SERA” Marano NA
1993 MOSTRA INSEGNANTI ARTISTI – II CIRCOLO DITATTICO MARANO
1994 CHIAIANO NA ESTEMPORANEA – ARTE E CULTURA 94
1994 TORINO RASSEGNA D’ARTE “TELACCIA D’ORO” 19° CONCORSO PREMIATO
1994 MARANO NA MPOSTRA D’ARTE “ROSSO DI SERA”
1995 NAPOLI ESTEMPORANEA ARTE E CULTURA
1995 TORINO RASSEGNA D’ARTE “TELACCIA D’ORO” 20° CONCORSO
1996 NAPOLI ESTEMPORANEA MOSTRA COLLETTIVA “SUL MONDO DELLE DONNE”
1998 AVELLINO CENTRO ARTISTICO CULTURALE “ARTE E LIBERTA’”
1998 NAPOLI ESTEMPORANEA
2002 MARANO NA VIA MALLARDO SCENOGRAFIE PER UN PRESEPE VIVENTE
2003 MARANO NA VIA MALLARDO SCENOGRAFIE PER UN PRESEPE VIVENTE
2004 MARANO NA VIA MALLARDO SCENOGRAFIE PER UN PRESEPE VIVENTE
2004 MINTURNO LATINA MOSTRA COLLETTIVA ASS. CENTRO CULTURALE ARIANNA “LA NOTTE”
2005 NAPOLI MOSTRA COLLETTIVA ASS. CENTRO CULTURALE ARIANNA “LABIRINTO”