Maria Pia De Santis ha una grande
anima che si trasforma in colore sulle tele. La sua arte offre densi messaggi
cromatici, specchio di un mondo interiore intenso, impetuoso, talvolta sofferto
che esprime emozioni, evoca ricordi, traccia itinerari, è in contrasto
con la brillantezza del colore che diventa protagonista assoluto mezzo espressivo
per eccellenza.
Questa giovane pittrice autodidatta riversa nei quadri la sua esperienza di
vita, le sue speranze, le sue tensioni, una visione della realtà quasi
distorta perché personale e propria intima. Come i grandi espressionisti
che all’inizio di questo secolo crearono una corrente visionaria, mistica,
interiorizzata che privilegia l’esperienza emotiva della realtà,
una sorta di grido disperato. Di Van Gogh e Gauguin, i suoi preferiti, assimila
gli stili e i concetti pittorici riproponendoli in modo del tutto personale.
Le sue figure non hanno volto perché non rappresentano “un uomo”,
ma “l’uomo” con le sue debolezze, le sue tragedie quotidiane
il suo anelito all’infinito.
E questo slancio vitale è il leit-motiv che accomuna tutta la produzione
di Maria Pia De Santis. Le sue opere hanno perciò un’origine
positiva e vengono concretamente realizzate evidenziando un mondo ricco di
autentica poesia.
Angela Mallardo
Amante dell’arte, già
da bambina si appassionava ad osservare i quadri e le sculture del nonno artista
e pittore del “Primo Novecento” Ferdinando Amitrano
Le sue passeggiate erano rivolte a guardare i musei e opere d’arte
Terminati gli studi superiori oltre all’insegnamento si dedica allo
studio della pittura e della storia dell’arte. Inizia così da
autodidatta. Opera all’insegna della spontaneità
E’ pittrice istintiva e utilizza varie tecniche pittoriche.
Ha partecipato a numerose manifestazioni artistiche. Dal 2002 è scenografa
del noto presepe vivente che si allestisce come di consuetudine ogni anno
a Marano di Napoli